Un’ALTRA GUERRA
Un’ALTRA GUERRA
16 marzo 2008
La prima immagine è Omar.
Durante il servizio ci viene incontro con una cartina di Torino, non vuole parlare delle problematiche che affliggono il Darfur, ma delle sue condizioni attuali. Con la mappa allargata tra le braccia, mostra la sua angoscia, il suo Buio. L’oscurità che offusca i suoi occhi è un domani incerto, che non può certo leggere nelle linee che disegnano un luogo. Tra questi segni Omar non riesce a vedere una strada verso il futuro: una casa, un lavoro, una vita. Da tre mesi alloggia, nella casa occupata di Via Bologna a Torino, insieme con altri ottanta rifugiati politici, provenienti da: Sudan, Nigeria, Ciad, Somalia, Eritrea. Regoralmente entrati in Italia con per- messo di soggiorno, come previsto dalla Convenzione di Ginevra del 1951. Tutti accomunati dallo stesso Buio, che non è solo paura ed incertezza in questo paese, ma anche invisibilità.
Dalla guerra nel loro paese alla guerra per i loro diritti in Italia